Leggete la Tempesta di Shakespeare!

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Un’ode alla fratellanza universale

La rassegna musicale “Les Sarabandistes” propone per il quarto appuntamento dell’anno 2018 un’indagine dell’universo artistico e umano di Ludwig van Beethoven: il suo invito “LEGGETE LA TEMPESTA DI SHAKESPEARE!” (esternato in risposta all’allievo Schindler che chiedeva una chiave d’interpretazione della celebre Sonata Op. 31, N. 2, da allora conosciuta come “Tempesta”) ci offre l’occasione di rileggerne la fortunata e meravigliosa produzione musicale alla luce delle passioni letterarie.
Tra i molti modi in cui è possibile raccontare la storia della musica, a ben pochi sarebbe dato di correre su un binario che, per generosità di spunti, riesca ad eguagliare l’animata e sovente animosa dialettica sviluppatasi nel corso del tempo fra linguaggio verbale e comunicazione sonora. E non dovrà destare stupore la frequenza storica di casi di musicisti fastidiosamente insensibili alle bellezze della parola letteraria e, per converso, di scrittori penosamente sordi alle seduzioni dell’arte del suoni.

L.W. Beethoven

L. v. Beethoven

Ma è forse pensabile che, su questo fronte, per quanto rafforzato dal perdurare di secoli, possano mancare le sempre immancabili eccezioni? No, ovviamente; e una delle eccezioni più significative è quella rappresentata dal caso di Ludwig van Beethoven. Proprio a tale eccezione è dedicato questo incontro, soprattutto in riferimento ai riflessi irradiati sulle corde rivoluzionarie di uno dei massimi demiurghi dell’arte pianistica dall’amore per il pensiero e la parola scritta.
Proprio in un intreccio di musica e verbo si snoderà il percorso della serata, che ci porterà a godere di alcuni dei massimi capolavori mai realizzati dall’ingegno artistico dell’essere umano. Se il Prof. Faravelli, da anni attivo sui fronti dell’educazione, della divulgazione e della critica musicale, avrà il compito di dare voce alle parole di Shakespeare, Schiller, Goethe, Grillparzer, Kant e molti altri, a far risuonare le vibranti note composte del genio immortale sarà invece la pianista armena Ani Martirosyan, talento indiscusso degli 88 tasti dal tocco risoluto, che l’ha portata al successo internazionale durante una carriera ultratrenntennale tra concorsi, concerti e masterclass di alto perfezionamento.
E d’altronde, non è proprio in virtù di questo travolgente sodalizio tra arte delle parole ed arte dei suoni che Beethoven scelse di innestare sul finale del suo opus ultimum sinfonico un’ode al valore supremo della gioiosa fratellanza universale?

PalinSesto ringrazia l’Amministrazione Comunale, che patrocina la rassegna, e gli amici che ne sostengono le iniziative culturali, e vi dà appuntamento a Sesto San Giovanni per la serata di venerdì 20 aprile. Non mancate!

 

“LEGGETE LA TEMPESTA DI SHAKESPEARE!”
Venerdi 20 Aprile 2018, ore 20.45

Auditorium “L. Bodini Mazza”
Civica Scuola di Musica G. Donizetti

Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (under 26, over 65, +TECA)
Under 14 Ingresso Gratuito

Link all’evento su Facebook

 

Programma

Ludwig van Beethoven (16 dicembre 1770 – 26 marzo 1827)

  • Sonata Opera 31, N.2 “LA TEMPESTA”
  • Variazioni Opera 35 sul tema del balletto “LE CREATURE DI PROMETEO”

Galleria Fotografica

 

Ani Martirosyanpianoforte
Danilo Faravellivoce narrante

 

Foto di Ani Martirosyan

Ani Martirosyan

Ani Martirosyan è nata a Yerevan (Armenia) . Ha frequentato la Scuola Musicale Superiore “Ciaikowskij” dal 1973 al 1985, diplomandosi in pianoforte a pieni voti. Dal 1985 al 1990 ha proseguito gli studi e si è laureata in pianoforte col massimo punteggio e quattro specializzazioni ( pianista- concertista, camerista, pianista- accompagnatrice e insegnante) al Conservatorio “Komitas” di Yerevan, sotto la guida di Villi Sarkissian. Dal 1990 al 1992 si è perfezionata presso lo stesso Conservatorio in pianoforte e musica da camera. In questo periodo ha collaborato con varie formazioni cameristiche ed ha svolto attività concertistica come solista e accompagnatrice in Armenia, nelle città dell’ex Unione Sovietica, in Olanda ed in Italia. Dal 1992 al 1994, avendo ottenuto una borsa di studio per il perfezionamento all’estero, ha frequentato il Corso Internazionale d’Interpretazione Pianistica in Italia sotto la guida di Eli Perrotta. Nel 1995 si è diplomata al Conservatorio “ G. Verdi “ di Milano sotto la guida del M.o Piero Rattalino. Successivamente con lui ha completato il tirocinio . Nell’estate del 1994 su invito di Paul Badura-Scoda ha partecipato al “Wiener Meister Kurs” di Vienna e, sempre con la guida di Badura-Scoda, ha frequentato l’Accademia Chigiana di Siena, ottenendo il Diploma di merito. Ha quindi completato il perfezionamento alla Chigiana partecipando anche al corso di Joaquin Achucarro, docente all’Accademia musicale di Dallas (U.S.A.), ed ha ottenuto una borsa di studio. Dal 1993 al 1995 è stata premiata in vari concorsi internazionali e nazionali a Tortona, Torino, Alberga, Pistoia. Nel 1994 ha eseguito a Milano un concerto sul pianoforte a gran coda di Vladimir Horowitz. Nel dicembre del 1994 ha registrato per la radio italiana, musiche di Wagner.

 

Danilo Faravelli

Danilo Faravelli

Danilo Faravelli (Monza, 1953) opera attivamente sui fronti dell’educazione, della divulgazione e della ricerca musicale.
Affianca da anni l’attività di docente nella scuola secondaria inferiore a quella di conferenziere, organizzando e tenendo personalmente cicli di incontri di Cultura dell’Ascolto su temi concordati con circoli e associazioni di appassionati musicofili oppure correlati alla programmazione delle stagioni concertistiche e operistiche soprattutto di Milano. Suoi contributi scientifici sono stati commissionati e presentati in occasione di convegni internazionali realizzati dall’Associazione “Mozart Italia” di Rovereto (TN). Recentemente, l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccarda lo ha invitato a prendere la parola sul tema “L’italiano: lingua abitata e prediletta dalla musica” a beneficio di un uditorio di professori e studenti della storica Università di Tubinga.
Ha al proprio attivo numerose pubblicazioni di contenuto storico-musicale e musicologico (opere in volume, saggi su riviste di settore, articoli su periodici, booklets di CD…).
Dopo aver fatto parte per anni del Comitato Scientifico del Festival Internazionale “Wolfgang Amadeus Mozart a Rovereto” (Rovereto, TN), è musicologo di riferimento dell’Associazione Musicale “Kreisleriana” di Milano e del Festival “Estate Musicale di Piedicavallo” (Piedicavallo, BI) nonché stretto collaboratore, in ambito storico-critico, della GOG di Genova (“Giovine Orchestra Genovese”).
In aggiunta a quanto fin qui sintetizzato, è ideatore di progetti drammaturgici concepiti come rivisitazioni teatrali di fatti, figure e situazioni particolari della Storia della Musica. Per le messe in scena che da tali progetti sono sortite, si è valso della preziosa collaborazione di artisti di comprovato talento quali il regista Claudio Orlandini e gli attori Giulio Brogi, Nicola Olivieri, Milvia Marigliano e Francesca Corso.

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