Serata di musiche novecentesche
Il programma presenta tre brani che hanno visto la luce nel Novecento ma che sembrano rifiutarne quasi programmaticamente le più ardite asperità sperimentali.
L’Aubade del rumeno George Enescu è un delizioso cadeau amoroso composto in occasione dell’anniversario dei sovrani di Romania. Composta nel 1899, saluta il sorgere del XX secolo con una esplicita connotazione nazionalista: il brano si conclude con l’inno nazionale rumeno enunciato dalla viola. In essa il nobile sound del trio d’archi trascolora nell’immagine sonora di un canto spontaneo, accompagnato come da una chitarra.
Le icastiche pagine del fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, amico di Andrès Segovia e di Arturo Toscanini , affermatosi negli Stati Uniti come autore di colonne sonore per film, rivelano una caleidoscopica varietà di scenari degni del grande schermo.
Il ceco Hans Kràsa, raffinato compositore allievo di Alexander Zemlisky, ha trascorso più di due anni internato nel campo di concentramento di Theresienstadt. Nonostante Tanec (“Danza”) sia una delle sue ultime composizioni prima della feroce morte ad Auschwitz, essa sprigiona la vitalità propria della danza e una sorprendente energia creativa.
Sebbene il programma proposto presenti un’insita gradevolezza che lo rende fruibile e apprezzabile anche a un pubblico non specializzato, la violista e musicologa del gruppo, Chiara Rizzo, guiderà l’ascolto con una breve introduzione di ciascun brano.
Il programma presenta tre brani che hanno visto la luce nel Novecento ma che sembrano rifiutarne quasi programmaticamente le più ardite asperità sperimentali.
L’Aubade del rumeno George Enescu è un delizioso cadeau amoroso composto in occasione dell’anniversario dei sovrani di Romania. Composta nel 1899, saluta il sorgere del XX secolo con una esplicita connotazione nazionalista: il brano si conclude con l’inno nazionale rumeno enunciato dalla viola. In essa il nobile sound del trio d’archi trascolora nell’immagine sonora di un canto spontaneo, accompagnato come da una chitarra.
Le icastiche pagine del fiorentino Mario Castelnuovo-Tedesco, amico di Andrès Segovia e di Arturo Toscanini , affermatosi negli Stati Uniti come autore di colonne sonore per film, rivelano una caleidoscopica varietà di scenari degni del grande schermo.
Il ceco Hans Kràsa, raffinato compositore allievo di Alexander Zemlisky, ha trascorso più di due anni internato nel campo di concentramento di Theresienstadt. Nonostante Tanec (“Danza”) sia una delle sue ultime composizioni prima della feroce morte ad Auschwitz, essa sprigiona la vitalità propria della danza e una sorprendente energia creativa.
Sebbene il programma proposto presenti un’insita gradevolezza che lo rende fruibile e apprezzabile anche a un pubblico non specializzato, la violista e musicologa del gruppo, Chiara Rizzo, guiderà l’ascolto con una breve introduzione di ciascun brano.
in collaborazione con
In Tre Sulle Corde
Serata di musiche novecentesche
Programma
Mario Castelnuovo-Tedesco (1895 – 1968)
Trio per archi op. 147 in re minore (1950)
Allegretto grazioso – Nenia – Vivace (Ritmico e balzante)
Hans Kràsa (1899 -1944)
Tanec (1943)
George Enescu (1881-1955)
Aubade (1899)
Guida all’ascolto a cura di Chiara Rizzo
Trio Etèsio
Laura Riccardi – violino
Chiara Rizzo – viola
Fabio Mureddu – violoncello
Lunedi 19 Maggio 2025, ore 20.45
VILLA MYLIUS
Largo A. Lamarmora – Sesto San Giovanni (Mi)
Ingresso libero
Lunedi 19 Maggio 2025, ore 20.45
VILLA MYLIUS
Largo A. Lamarmora
Sesto San Giovanni (Mi)
Ingresso libero
TRIO ETESIO – Il trio Etèsio nasce nel 2023 a Milano con la finalità di sottrarre all’oblio splendide pagine di musica da camera scaturite principalmente dalla penna di compositori cosiddetti “minori” vissuti tra XIX e XX secolo. Il trio ha avuto il suo debutto al prestigioso Chamber Music Festival “Trame Sonore” di Mantova (ed. 2024) e recentemente si è esibito, con notevole successo di pubblico e di critica, al Festival “Rosario Scalero”, nel Canavese. Il nome “Etesio”, suggerito da una celebre aria del Falstaff di Verdi-Boito, evoca gli omonimi venti mediterranei che, con il loro soffio, investono di tepore tutto ciò che incontrano. Analogamente la gioia del far musica insieme informa di entusiasmo le interpretazioni del trio. Provenienti da diverse parti d’Italia, i tre componenti vantano una raffinata formazione e un’ampia esperienza cameristica, orchestrale e didattica.
Laura Riccardi, membro dell’Orchestra da camera di Mantova, ha fatto parte dell’Orchestra Sinfonica di Milano in qualità di concertino e violino di spalla, suonando sotto la direzione di Riccardo Chailly, Riccardo Muti, George Pretre, Valery Gergiev, Luciano Berio, Gianandrea Noseda e tanti altri. Collabora inoltre con orchestre quali l’Orchestra Sinfonica della Rai di Milano, l’Orchestra Filarmonica della Scala, l’Orchestra della Svizzera Italiana, il Teatro Regio e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai di Torino, l’Orchestra del Teatro San Carlo di Napoli, il Festival Strings di Lucerna, la Human Rights Orchestra. Insegna musica da camera presso il Conservatorio “G. Puccini” di Gallarate.
La violista e musicologa Chiara Rizzo ha collaborato con enti lirici e sinfonici come il Teatro Regio di Parma, l’Accademia Teatro alla Scala di Milano, l’As.Li.Co – Orchestra 1813 di Como, l’Orchestra Sinfonica di Savona, il Teatro Lirico Sperimentale di Spoleto – anche in qualità di camerista in occasione di prime esecuzioni assolute – il Festival MI.TO., la Società Aquilana dei Concerti “B. Barattelli”, l’Orchestra Barocca Siciliana, l’associazione Amici della musica di Trapani, diretta da bacchette tra le quali Fabio Luisi e al fianco di solisti come Bruno Canino ed Enrico Dindo. In qualità di musicologa ha redatto saggi critici e note di sala per diverse istituzioni lirico-sinfoniche e concertistiche. È titolare di cattedra di viola presso il Liceo Musicale “B. Zucchi” di Monza.
Fabio Mureddu come camerista ha suonato al fianco di artisti quali Salvatore Accardo, Franco Petracchi, il Quartetto della Scala, Valentin Erben, Pavel Vernikov, Laura Marzadori. È stato violoncellista nel quartetto Indaco e nel Karalis Cello Quartet. Come anche Laura Riccardi, ha conseguito il diploma superiore di musica da camera presso l’Accademia di Santa Cecilia di Roma. Selezionato da Riccardo Muti, è stato prima parte nell’Orchestra Cherubini nonché, per alcuni anni, membro stabile dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli di Bari e, con il ruolo di primo violoncello, dell’Orchestra 1813 del Teatro Sociale di Como. Ha inoltre suonato in orchestre quali la Filarmonica della Scala, l’Accademia di S. Cecilia, l’Orchestra da camera di Mantova. Collabora attualmente con l’ensemble MilanoClassica e con l’orchestra Leonore. È titolare di musica da camera presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara.
Chiara Rizzo Etesio String Trio Fabio Mureddu George Enescu Hans Kràsa Laura Riccardi Mario Castelnuovo Tedesco PalinSesto Sesto San Giovanni Viola Violino Violoncello



