Lo stile galante fra Italia e Germania

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Barocco… o Romanticismo?

La rassegna musicale Les Sarabandistes  in questo quarto appuntamento ci conduce attraverso lo stile galante delle corti e delle sale da concerto europee, quando il far musica era ancora una forma di artigianato in cui a poco a poco andava facendosi strada la consapevolezza tardo-settecentesca del genio creativo come preludio della sensibilità romantica.
Questa volta il contesto suggestivo della storica chiesa neoromanica situata nella zona del borgo antico di Cascina Gatti ci aiuterà a tornare indietro nel tempo e a calarci nel clima che gli strumenti antichi sapranno evocare anche grazie alla guida delle parole dei musicisti che ci introdurranno alla serata con la loro esperienza e competenza.

Ci sono due cose che è interessante ricordare a riguardo del repertorio del programma, per capire questa musica nel contesto in cui è nata. In primo luogo la polifonia e il contrappunto, che erano stati da almeno tre secoli il vero e proprio modo di pensare la musica non solo per quanto riguarda le composizioni corali ma anche quelle strumentali o prettamente tastieristiche, avevano raggiunto il loro apice con autori come Johan Sebastian Bach, tanto per citare uno dei più celebri; da allora in poi le prassi, le idee, il gusto non potevano che cambiare e volgersi alla ricerca di nuovi linguaggi. In secondo luogo, si ripete troppo poco spesso che secondo la sensibilità degli ultimi decenni del XVIII secolo i primi ‘romantici’ erano proprio gente come Carl Philipp Emanuel Bach, Platti, Sanmartini o anche gli stessi Haydn e Mozart; questo stupisce non poco il grande pubblico di oggi che è abituato ad associare il Romanticismo musicale a Schubert, Chopin e ad altri grandi nomi dell’Ottocento. Oltre ai riferimenti letterari al movimento dello ‘Sturm und drang’ con la sua accentuata espressione delle passioni, dal punto di vista tecnico nel secondo Settecento la polifonia lascia gradatamente il passo alla melodia accompagnata da un “tappeto” ritmico e armonico. Quanto al contesto culturale, l’Europa della seconda metà del Settecento vede ancora il primato della musica italiana e dei suoi autori, ancora richiestissimi in giro per il continente, che in genere viaggiano e vivono all’estero per lunghi periodi, soprattutto tra Italia, Germania e Inghilterra.

L. Vanloo - Sextet

Louise Michel Vanloo – Sextet

La proposta degli interpreti della serata, Laura Nudo al traversiere e Gian Luca Rovelli al clavicembalo, si incentra su alcuni compositori italiani e tedeschi per l’appunto, come Platti, Sanmartini, Paradisi, i fratelli Wilelm Friedemann e Carl Philipp Emanuel Bach, Riedt. “Egli è il padre, noi siamo i figli” ha detto una volta Mozart riferendosi al genio di C. Ph. Bach, a significare il capostipite di una nuova generazione di compositori che hanno sperimentato di tutto, dalla musica sacra alla musica operistica, alle composizioni da camera sino ad arrivare a quel finissimo laboratorio tecnico e creativo che è stato il vasto repertorio di musiche per strumenti a tastiera di vario genere, in un momento in cui le tastiere, tra clavicembali, clavicordi e fortepiani, stavano attraversando un fermento evolutivo senza precedenti.

Barocco dunque o Romanticismo? A voi deciderlo…

Vi aspettiamo Giovedì 23 Febbraio 2017, ore 20.45 presso la Chiesa Santa Maria Nascente
P.zza della Chiesa – Sesto San Giovanni MI

Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (under 26, over 65)
Under 14 Ingresso Gratuito

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Programma

  • Giovanni Benedetto Platti (1697-1763)
    • Sonata n.2 in Sol Maggiore op.3 per flauto e basso continuo
      Grave – Allegro – Largo – Allegro molto
  • Pietro Domenico Paradisi (1707-1791)
    • Sonata n.9 in La Minore per clavicembalo
      Allegro – Andante
  • Giuseppe Baldassare Sammartini (1695-1750)
    • Sonata n.2 in Do Maggiore op.2 per flauto e basso continuo
      Andante spiritoso – Andante lento – Allegro
  • Carl Philipp Emanuel Bach (1714-1788)
    • Sonata in Sol Minore Wq 63 n.2 per clavicembalo
      Allegro con spirito – Adagio sostenuto – Presto
  • Wilhelm Friedemann Bach (1710-1784)
    • Fantasia in La Minore F. 23 per clavicembalo
  • Friedrich Wilhelm Riedt (1712-1784)
    • Sonata in Sol Maggiore per flauto e basso continuo
      Allegro – Adagio – Vivace

 

Laura Nudo
Si diploma in flauto traverso nel 2007 presso l’Istituto Musicale Pareggiato della Valle d’Aosta, sotto la guida di Alessandro Molinaro. In seguito si perfeziona seguendo le Masterclass di G. Biocotino, M. Valentini, M. Marasco, M. Zoni, M. Saletti.
Con il conseguimento della maturità scientifica si iscrive al Biennio di II livello per la formazione dei docenti (AG77) presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara, dove si laurea nel 2009. Nel 2011, presso lo stesso Istituto, consegue il Diploma Accademico di II livello in flauto traverso.
Nello stesso anno si avvicina allo studio del flauto traversiere sotto la guida di Marco Brolli e segue le lezioni teoriche di prassi esecutiva barocca tenute da Emilia Fadini presso la Scuola Musicale di Milano. Prosegue la sua formazione concludendo il triennio di flauto traversiere presso la Scuola Civica Musicale “C. Abbado” di Milano (sezione musica antica) con M. Gatti e M. Brolli. Di fondamentale importanza per i suoi studi è stato l’incontro con Diego Fratelli approfondendo lo studio della teoria musicale rinascimentale.
In qualità di flautista partecipa ad importanti Festival: Pensieri in piazza (Pinerolo 2006-2007-2008), Fiori musicali (Usseaux 2006), Piemonte in musica (Pinerolo 2006-2007), III Festival Internazionale (Feletto Canavese 2007), Tra futuro e passato (Pinerolo 2007), I venerdì del Corelli (Pinerolo 2007-2008), Festival fiati VI edizione (Novara 2008), Vigezzomusica (Santa Maria Maggiore 2008), Premio Pressenda IX edizione (Alba 2009), XXX Stagione Concertistica-Teatro civico di Tortona (2009), XLVI Stagione di Sondalo (2009), Ghiffa in musica (2013), Incontri Musicali con l’Orchestra Barocca di Milano Civica scuola di Musica (2013-2015 Civico museo degli strumenti musicali, Palazzina Liberty), Notte europea dei ricercatori (Varese 2014), Piedicavallo Festival 2015, Il clavicembalo a San Marco (Milano 2015), Orchestra barocca del Conservatorio Cantelli (Novara 2015).
È docente di ruolo di flauto traverso presso la scuola pubblica.

Gian Luca Rovelli
Nasce nel 1983 e inizia gli studi musicali nella classe di pianoforte di Niccolò Parente presso il Conservatorio “G. Cantelli” di Novara. Prosegue gli studi con Gloria Gili, sotto la cui guida si diploma a pieni voti nel 2009 presso il Conservatorio “A. Buzzolla” di Adria (RO). Segue inoltre corsi di perfezionamento con Pier Narciso Masi.
Nel suo percorso musicale diventa fondamentale l’incontro con Emilia Fadini: nel 2009 inizia lo studio del clavicembalo, delle prassi esecutive barocche e rinascimentali e della pratica del basso continuo presso la Scuola Musicale di Milano. Segue corsi di perfezionamento con Fabio Bonizzoni e Ottavio Dantone.
Come clavicembalista partecipa ad importanti Festival come le Settimane Barocche di Brescia, Rassegna internazionale Antiqua, Stagione di concerti sugli organi storici della provincia di Alessandria, Musiche in mostra – Rive-Gauche concerti (esecuzione in prima assoluta di Passacaglia ciacconata per flauto traversiere e cembalo di A. Galanti nel 2014), Primavera in musica (L’ammalato immaginario di L. Vinci con Alessandro Carnelli nel 2015), Teatro sull’acqua (Combattimento di Tancredi e Clorinda di C. Monteverdi con Alessandro Carnelli
nel 2015), Expo2015 (Kaffekantate BWV 211 di J.S. Bach), Piedicavallo Festival (Kaffeekantate con Roberto Balconi nel 2015, Concerto in Re min. BWV 1052 di J.S. Bach e Combattimento di Tancredi e Clorinda con Mirko Guadagnini nel 2016), Festival Cusiano di Musica Antica (integrale dei concerti di F. Durante con l’ensemble Imaginaire e con Cristina Corrieri nel 2016), Museo degli strumenti musicali di Milano, Associazione Clavicembalistica Bolognese. Molto attivo in formazioni da camera e come continuista, ha collaborato con l’Orchestra da Camera di Mantova sotto la direzione di Umberto Benedetti Michelangeli (Teatro Sociale di Mantova, Teatro Municipale “R. Valli” di Reggio Emilia, Conservatorio “G. Verdi” di Torino). Nel 2016 in collaborazione con l’ensemble Imaginaire e sotto la direzione di Cristina Corrieri è impegnato nella registrazione dell’integrale dei concerti di F. Durante.
Nel 2013 vince il Primo Premio al VI Concorso Nazionale di Clavicembalo di Acqui Terme (AL).
Completa la sua formazione laureandosi nel 2014 al corso di Laurea Magistrale in Musicologia presso il dipartimento di Musicologia e Beni culturali di Cremona, Università degli studi di Pavia. Prosegue la ricerca musicologica collaborando con Emilia Fadini relativamente a studi sulla prassi esecutiva barocca e tardorinascimentale (è in corso di pubblicazione un articolo sull’ornamentazione in J. S. Bach).
È docente di pianoforte per importanti istituzioni statali e private.