Abbiamo Lasciato il Campo Cantando

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“ABBIAMO LASCIATO IL CAMPO CANTANDO” è un concerto di musica klezmer, l’espressione più viva della musica tradizionale ebraica del repertorio yiddish. La serata, patrocinata dal comune di Sesto S. Giovanni, oltre a costituire il secondo appuntamento nel cartellone della rassegna Les Sarabandistes, rientra nelle iniziative promosse dall’amministrazione cittadina e in particolare dall’Assessorato alla Cultura per le celebrazioni relative al Giorno della Memoria, istituito per tener vivo il ricordo della Shoah.
Il modo migliore per onorare la memoria di una simile tragedia è conoscere e lasciarsi incuriosire dalle tradizioni dei popoli; la musica è la voce più immediata di tali tradizioni e il veicolo emotivo dell’identità di una comunità. Anche quando tutto è andato perduto, la musica rimane perché è un patrimonio impalpabile, che non può essere scalfito da nessuna violenza distruttiva. Basta che rimanga vivo nei cuori e nel ricordo per poter rivivere sotto forma di suoni.

Foto Boz Trio & Guests

Boz Trio & Guests

Gli interpreti della serata saranno i Boz Trio & Guests, un gruppo di musicisti folk specializzato nel repertorio klezmer e in musica tradizionale dell’Est Europa in genere. La band è composta da Rouben Vitali al clarinetto, Luca Grazioli alla tromba, Luca Pedeferri alla fisarmonica, Davide Longoni alla chitarra e Alberto Capsoni al contrabbasso. I Boz Trio & Guests hanno all’attivo, oltre ad una intensa attività concertistica, due album, “Zob!” (2012) e “Boz Trip” (2014).

Il nazionalismo non è sempre stato sinonimo di razzismo e oppressione di popoli giudicati inferiori. C’è stato un tempo, nell’Ottocento, quando buona parte dei popoli europei era oppressa dal dominio straniero, in cui il nazionalismo era fratellanza e dialogo e la propria identità era una ricchezza per sé e per gli altri, esattamente come avviene nell’impasto timbrico di strumenti musicali dalla voce e dal carattere completamente diversi tra loro. Gli ingredienti di una cucina, i tessuti e i colori dell’abbigliamento, i luoghi e la musica sono non a caso gli elementi costitutivi di ogni viaggio autentico. Essere ospiti e lasciarsi avvolgere dall’identità di un popolo è, prima ancora del memoriale di una tragedia collettiva, quello che PalinSesto vuole proporre nella serata del 26 gennaio, in una sede che ospita significativamente un istituto di studi storici.

Quindi, ancora una volta, la parola alla storia dei popoli, che danzerà al ritmo di musica.

Vi aspettiamo Giovedi 26 Gennaio 2017, ore 20.45 presso Villa Mylius – Fondazione ISECLargo Alfonso La Marmora, 17 – Sesto San Giovanni MI

Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (under 26, over 65)
Under 14 Ingresso Gratuito

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Boz Trio & Guests

Il grande repertorio della musica popolare est europea vanta una vastità sorprendente di temi, melodie, ritmi, danze travolgenti, ballate melanconiche e racconti smarriti nel tempo. La musica tradizionale è la voce più intima di un popolo e della sua storia, ne è l’identità condensata in note, accenti ed armonie; il suo forte potere evocativo invita l’anima verso mondi lontani, sopra terre e mari: da Sarajevo a Budapest, da Atene a Cracovia, Bucarest o Tirana.
Tradizioni musicali da sempre in connessione, musica klezmer, tzigana, balcanica e greca, si ritrovano a convivere come in un quartiere multietnico di una grande città, dando vita ad un vivace e colorato cosmo.
Il Boz Trio nasce nel dicembre del 2011 a Milano, dalla collaborazione di tre musicisti con in comune una grande passione per la musica tradizionale: Alberto Capsoni al contrabbasso, Rouben Vitali al clarinetto e Alfonso Martone alla fisarmonica.
Con questa formazione, nel novembre del 2012, viene inciso il primo disco del gruppo, dal titolo “Zob!”, che presenta una selezione eclettica di brani yiddish, balcanici e tanghi argentini.
Nella sua intensa attività concertistica, il gruppo entra in contatto con realtà musicali differenti dando vita a numerose collaborazioni: entrano così a far parte stabile del gruppo l’attuale fisarmonicista Luca Pedeferri, che subentra ad Alfonso Martone, ed il chitarrista Davide Longoni.
I concerti del Boz Trio trovano spazio nei contesti più disparati, ovunque ci sia la possibilità di portare un pubblico a spiccare il volo verso sonorità e culture lontane. In questo senso, il carattere esuberante e iperbolico della musica popolare è insieme anima e corpo di uno spettacolo adatto a diverse realtà: dai festival di arte di strada, al palcoscenico di un teatro, a cascine e dimore storiche e piazze di città.
Nell’autunno 2014, a coronamento del Tour estivo in centro Italia (Toscana, Umbria, Marche, Emilia Romagna) viene registrato il secondo disco, dal titolo “Boz Trip”, presentato ufficialmente il 10 maggio 2015 e contenente brani tradizionali klezmer, tzigani e greci.
Nella primavera 2017 sarà presentato ufficilamente il terzo disco del gruppo, dal titolo “Il Quinto Quarto”, con una scelta di brani particolarmente vivace e dallo spiccato carattere virtuosistico.

Rouben Vitali
Nato a Roma nel 1985, nel 2004 consegue giovanissimo il diploma di clarinetto presso il Conservatorio G. Verdi di Milano, sotto la guida del M° Sergio Del Mastro. Dopo gli studi classici si avvicina al jazz ed al sax tenore con il M° Paolo Tomelleri. Vanta numerose collaborazioni come clarinettista e sassofonista in formazioni orchestrali e da camera, presso importanti enti culturali italiani (Teatro alla Scala, Villa Reale di Milano, Teatro Lirico, Basilica di S. Marco, Conservatorio G. Verdi di Milano, Officine Creative Ansaldo, Miasino Jazz Festival, Stresa Jazz Festival, Teatro Augusteo di Napoli, Teatro San Carlo di Napoli, Villa Dho Seveso, Villa Ghirlanda Cinisello, Hotel Sheraton Malpensa) ed esteri (Locarno – CH, Keswick – UK, Nimes – FR, Sassenheim – HO). Dal 2007 al 2012 è insegnante di clarinetto per la scuola di musica ResMusica. Dal 2013 ad oggi è insegnante del corso di clarinetto ed insieme di fiati per la scuola Infinitamusica. Nel 2011 fonda il Boz Trio & Guests, formazione specializzata nella tradizione musicale popolare europea, con cui incide il disco “Zob!” nel novembre 2012 e “Boz Trip” nel novembre 2014.

Luca Grazioli
Nato a Milano nel 1987, frequenta la classe di tromba presso l’ISSM F. Vittadini di Pavia con il maestro Emilio Soana, termina gli studi presso il conservatorio Venezze di Rovigo con il maestro Marco Tamburini. Frequenta per due anni i seminari estivi di Nuoro tenuti da Paolo Fresu. Nel gennaio 2010, registra il primo album in studio “Tarochia”, a fianco della band folk/jazz/balcanica Nema Problema Orkestar, con la quale esegue tournée in tutta Italia e all’estero (Lisbona, Londra, Berlino, Bruxelles, Belgrado, Ginevra, Edimburgo) ottenendo nell’agosto 2011 il terzo premio e il premio speciale della giuria al Festival di Guča (Serbia), luogo “culto” del genere balcanico. Nel febbraio 2012 registra il secondo album “L’amo” e nel giugno 2014 realizzal’ultimo album “Homo Musicus” di cui cura tutti gli arrangiamenti e alcune composizioni. Per il gruppo realizza il videoclip “Nesanica” e cura l’organizzazione di alcuni importanti concerti come la festa di apertura del salone del mobile 2013 presso la Triennale di Milano. Collabora con vari mondi musicali: la cantante di jazz Tiziana Ghiglioni, il gruppo messicano mariachi “La Plaza”, la band bossa nova Anima Nova di cui cura l’arrangiamento del brano “E voi ballate” di Adriano Celentano. E’ più volte musicista di scena per il teatro: dal 28 maggio al 9 giugno 2013 arrangia, compone ed esegue dal vivo come solista le musiche per lo spettacolo “Zoo di vetro” di Tennesse Williams presso il teatro Out Off di Milano. Nel gennaio e febbraio 2012 suona con il suo trio jazz presso il ristorante “Maio” alla Rinascente di Piazza Duomo a Milano; a settembre 2014 inizia a collaborare con l’ensemble di musica klezmer “Boz Trio” coi quali registra il loro secondo album “Boz Trip”.
Nel gennaio 2015 collabora in occasione di un concerto live a Bruxelles con l’artista pop Belga “Saule”. Dal 2009 lavora come insegnante di strumento nella scuola Steineriana Cometa di Milano.

Luca Pedeferri
Nato a Lecco nel 1982, ha studiato pianoforte classico presso l’ISSM F. Vittadini di Pavia con la Prof.ssa A. M. Bordin, dove si è diplomato con lode nel 2008, e specializzato in interpretazione pianistica nel 2011 con una tesi sulla spiritualità negli autori sovietici contemporanei.
Ha coltivato negli anni la passione per il jazz, fino a laurearsi nel 2013 al Conservatorio di Piacenza in Piano Jazz (110 e lode) con il Maestro U. Petrin, con una tesi incentrata sulla interpretazione e rielaborazione improvvisativa di alcune pagine di musica contemporanea.
Si dedica da anni all’insegnamento del pianoforte e della fisarmonica, e al ruolo di pianista accompagnatore.
Un’intensa attività concertistica l’ha portato a suonare il pianoforte e la fisarmonica, solo e in svariate formazioni in Italia e all’estero, i generi più diversi: jazz, rock, musica classica e contemporanea, musica popolare e d’autore. Da sempre collabora in ambito teatrale, per letture sceniche e produzioni di spettacoli originali.

Davide Longoni
Classe 88, si avvicina alla chitarra a 11 anni. Nel 2007 si diploma al CPM nel corso di chitarra rock con Michele Quaini mentre suona in formazioni hard rock nella zona di Milano e hinterland.
Durante gli anni di studio al CPM entra in contatto con vari insegnanti tra cui Massimo Colombo, Fabio Nuzzolese, e Tony De Gruttola, e segue numerosi seminari tenuti per esempio da Frank Gambale, Marcus Miller, Greg Howe, Pietro Nobile.
Nel 2008 frequenta la Civica Jazz di Milano studiando con Roberto Cecchetto, Giovanni Monteforte e Marco Vaggi.
Nel 2011 segue un corso di musica d’insieme Jazz tenuto alla scuola civica di Monza da Paolo Tomelleri. Nel 2012 vive in Belgio e suona con alcuni artisti locali in varie formazioni. Attualmente è attivo nel Milanese come chitarrista del Boz Trio.

Alberto Capsoni
Studia pianoforte dall’età di 6 anni sotto la guida della maestra Elsa Milesi. All’età di 16 anni passa allo studio del Contrabbasso con il maestro Riccardo Vigorè, proseguendo gli studi sia in ambito classico che della musica jazz.
 Da quindici anni è impegnato in varie formazioni musicali (contrabbasso e basso elettrico) con le quali ha esplorato una grande varietà di generi, dal rock al jazz al soul per arrivare alla musica popolare.
Attraverso la partecipazione ai vari progetti musicali che spesso ha contribuito a fondare, ha partecipato a concorsi ed eventi culturali di varia natura, sia in ambito regionale che nazionale.

 

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