Una calza per Scofàna, la sorella della Befana

A noi di PalinSesto piace raccontare storie che hanno a che fare con figure di perdenti e con soggetti abbandonati nel dimenticatoio. L’anno scorso cercammo di sensibilizzare il nostro gentile pubblico rimettendo in giusta luce il quarto dei re magi, Abracadarre, una figura rimasta talmente in ombra nelle Sacre Scritture da non essere più rintracciabile in nessuno degli immortali libri del Vecchio e del Nuovo Testamento.

Poster Scofàna, la sorella della befana
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Quest’anno sarà la volta della sorella minore di Befana, vale a dire di Scofàna, una specie di Cenerentola natalizia costretta ad ammazzarsi di lavoro domestico per 365 giorni all’anno per permettere all’illustre consanguinea di concentrare e dilapidare tutte le proprie energie nel breve giro di ore della notte dell’Epifania, distribuendo ai bambini di mezzo mondo calze preventivamente riempite di doni e di dolci squisitezze.
Stanca di tanta ingiustizia, Scofàna chiede per l’Epifania del 2019 una calza tutta per sé contenente nientemeno che la personificazione della Storia (e nella calza troverà infatti la mitica Clio che, tra le Muse di Apollo, è proprio quella che simboleggia la Storia). Ma a che scopo? Allo scopo di ottenere dai suoi poteri sul Tempo un totale sconvolgimento del calendario affinché l’Epifania non occupi più, fra le feste natalizie, la posizione di coda e di ramazza che da sempre le tocca (“l’Epifania, tutte le feste si porta via”), bensì la posizione di testa da sempre – chissà perché! – tenuta stretta e difesa con le unghie e con i denti dal Natale. È stata sua sorella Befana a garantirle che, con un’Epifania finalmente trionfante sul Natale, in casa circolerebbe più gloria, più ricchezza, e di conseguenza si delineerebbe la possibilità dell’assunzione di una colf, con significativa diminuzione della fatica domestica normalmente a carico di Scofàna.
Clio ascolta perplessa la singolare richiesta, ma alla fine, incoraggiata in tal senso anche dalla piacevole presenza di alcuni miserabili musicisti che si aggirano tra i paioli e le fuliggini della sua rustica cucina, decide di tentare di accontentarla. In cambio le chiederà della musica, perché in epoche ormai assai remote la Storia non veniva letta e studiata sui libri di scuola, bensì cantata accompagnandosi col suono della lira. E a che artista potrebbe mai pensare Scofàna dovendo pagare la Storia a suon di musica? A chi se non a Fabrizio De Andrè, il cantore di Carlo Martello, della Guerra di Piero e di Fiume Sand Creek?

Oltre che del genio di Stefano Barisani, ideatore, sceneggiatore e regista, lo spettacolo si avvale della partecipazione degli attori Nicola Olivieri (Le Sorelle Marinetti) e Costanza Faravelli, coppia artistica affiatata e dal sicuro impatto comico, mentre l’interpretazione dei brani è affidata agli estrosi PalinSesto MUSICOMEDIANS.

Buona Epifania a tutti!

Una calza per Scofàna, la sorella della Befana
Domenica 6 Gennaio 2019, ore 20.30
Spazio MIL
Via Luigi Granelli, 1 – Sesto San Giovanni MI

Galleria Fotografica

Testo e Regia – Stefano Barisani
Interpreti
– Nicola Olivieri e Costanza Faravelli
Costumi e Trucco – Andrea Allione
Scenografie – Claudio Perego

Musica – PalinSesto MUSICOMEDIANS

Nicolò Belcastro – Voce e Basso Elettrico
Giada Lombardo – Voce
Alessandra Ripamonti – Flauto Traverso
Christopher Barili – Sax Alto
Stefano La Naia – Chitarra e Mandolino
Erika Ripamonti – Tastiera
Dario Mannu – Batteria e Percussioni

Intero € 10,00
Ridotto € 5,00 (under 26, over 65, tessera +TECA)
Ingresso Gratuito fino ai 14 anni

Info e prevendita:

Se preferisci puoi prenotare il tuo posto scrivendo a
[email protected]
indicando il numero e la tipologia di posti desiderati

Evento realizzato in collaborazione con Assessorato alla Cultura – Comune di Sesto San Giovanni, col sostegno di SestoProloco e il supporto dell’Associazione dei commercianti Città6

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Nicola Olivieri

Nicola Olivieri, vocalista – attore, dopo il “battesimo” al Piccolo Teatro di Milano in Faust – frammenti di Giorgio Strehler, dal 1990 conduce laboratori di Animazione teatrale per Bambini, collabora con il CRT Milano per il progetto “Teatro di Frontiera” e con l’ As.Li.Co. al progetto per le scuole “Opera Domani” sotto la direzione di Serena Sinigallia, e dal 2009 con la scuola Steiner di Origlio (Lugano) in qualità di curatore del corso di teatro. Con la compagnia veneziana “VeneziaInscena” diretta da A. Iurissevich, dal 2004 veste i panni del protagonista nel canovaccio D’Amore rapito, suo debutto al Carnevale di Venezia con repliche nella rassegna estiva “Venezia in Campo” ed ai festival internazionali di Madrid e Lisbona. Nel 2006 interpreta Pulcinella ne La forza delle stelle di A. Stradella per la XXVII edizione del festival “Segni Barocchi” di Foligno. Notevole la sua interpretazione dei tre diversi personaggi protagonisti in Zauber quel Flote… del musicologo Danilo Faravelli, e del servo Vespone ne La serva padrona di Pergolesi. In occasione della Giornata della Memoria interpreta regolarmente, affiancato dal fisarmonicista Davide Vendramin, il ruolo del protagonista in Primo, monologo interattivo di Francesco Montemurro indirizzato alle Scuole Medie. In scena come Notaio nel Don Pasquale di Donizetti per As.Li.Co. Opera Pocket stagione 2007/08. Dal 2001 è interprete di numerosi spettacoli per il cartellone “Crescendo in Musica” con l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi sotto la guida di Damiano Michieletto, Arturo Cannistrà e Francesco Montemurro. Con quest’ultimo costituisce la compagnia IlSaleinZucca portando in scena in qualità di attore e cantante spettacoli che abbinano la teatralità alla musica classica eseguita dal vivo. Numerosi i titoli di cui è stato protagonista: Cantano i Bimbi – Vespina e il pianoforte – Nick lo strumentologo – E adesso … Musical! (AA.VV.) Marionette in Libertà (Stravinskij su testi di Rodari), Pierino e il lupo (Prokofiev), Guida all’orchestra (B.Britten), Tubby the tuba (George Kleinsinger) , Le quattro stagioni del Capitan Fracassa (A. Vivaldi- spettacolo vincitore della XXII edizione della rassegna “EWIVA” indetta dal Comune di Milano), Don Chisciotte e Sancio Panza (M. De Falla) Il carnevale degli animali (C.Saint -Saens), Il Fantasma dell’Opera (Andrew Lloyd Webber) , Lo Schiaccianoci-Cenerentola (Čajkovskij), Les Choristes (Bruno Coulais), Chi rapì la topina Costanza (R.Vacca), Lo scoiattolo in gamba (N.Rota), Pierino porcospino – La tarantella di pulcinella (G. Negri) ed il recente C’era una volta l’Opera, inserito nel cartellone Verdi e Wagner a Milano 2012. Nel 2013 è protagonista della prima assoluta di Chicino e Cicotta, operina di Silvia Colasanti su testo di Roberto Piumini e del FisaElisir d’Amore (una riduzione del capolavoro di G. Donizetti) Classic top ten (G. Bazzi Bernieri) e Il Piccolo spazzacamino (B. Britten). Come componente stabile del trio “Le sorelle Marinetti” (nel ruolo di Turbina), riscuote da anni notevole successo anche in ambito televisivo e discografico ed in tournée con la commedia musicale Risate sotto le bombe con Gianni Fantoni.

Costanza Faravelli si è diplomata al Liceo Classico Carducci di Milano e nell’a.a. 2014/2015 ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Filosofiche presso l’Università Statale di Milano.
Dal luglio 2015 al giugno 2016 ha svolto il Servizio Civile presso l’ente educativo “GiocheriaLaboratori” di Sesto San Giovanni. 
La passione per l’infanzia e, più in generale, per il valore dell’educazione l’ha portata negli ultimi due anni ad approfondire il modulo Philosophy for Children, frequentando corsi di formazione in Italia e all’estero e svolgendo laboratori in alcune classi di scuola primaria.
Dal 2010 ad oggi ha svolto il ruolo di lettrice e animatrice teatrale in diversi spettacoli di carattere didattico/musicale per bambini e ragazzi. In particolare, collabora da tempo con la Filarmonica Paganelli di Cinisello Balsamo, con la quale ha realizzato “Musica e Parole per non dimenticare” e “Il Silenzio non è d’oro, ma neppure nero nero” per la rassegna Crescendo in Musica de LaVerdi di Milano.
Dal novembre 2016 è volontaria per il progetto BookSound, i libri alzano la voce ideato dalla casa editrice Marcos y Marcos e volto a promuovere nelle scuole di vario ordine e grado laboratori di lettura ad alta voce.

PalinSesto MusiComedians



I PalinSesto MusiComedians sono un gruppo musicale nato nel dicembre del 2017 in grembo allo spettacolo “Abracadarre, il quarto re magio” i cui musicisti collaborano da diversi anni alla realizzazione di molti spettacoli e concerti musicali di alto valore artistico.
Quest’anno, sul palco insieme a Scofàna e Clio troveremo: Nicolò Belcastro alla voce e al basso elettrico, Giada Lombardo alla voce, Alessandra Ripamonti al flauto traverso, Christopher Barili al Sax Alto, Stefano La Naia alla chitarra e al mandolino, Erika Ripamonti alle tastiere e Dario Mannu alla batteria e alle percussioni

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