Clavistoria

Clavistoria - Poster

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Dove nasce la musica

La ricerca del significato del termine “Clavistoria” inizia dalla parola “klavier”, che in tedesco ha sempre indicato in generale gli strumenti a tastiera, detti anticamente strumenti “a chiave”, là dove per “chiavi” si intendono in questo caso appunto i “tasti”. Anche nella lingua inglese è rimasto questo significato nel termine “keyboard”. La verità è che gli strumenti a tastiera, già dal tardo Medioevo iniziano a nascere con l’idea di “meccanizzare” i tradizionali strumenti a pizzico, come ad esempio il liuto, il salterio, l’arpa, o a fiato. In questo processo di meccanizzazione le dita del musicista non sono più direttamente a contatto con le corde e ciò implica, perlomeno fino all’invenzione del pianoforte, una minore possibilità espressiva, dato che con le dita a contatto diretto si può pizzicare in vari modi, oltre che con più o meno intensità e forza. Le tastiere però permettono di gestire in genere una vera e propria polifonia e di poter dunque simulare un ensemble di strumenti o di voci che cantano indipendentemente l’una dall’altra. Addirittura qualcuno ha detto che con il pianoforte ottocentesco o con gli organi da concerto si può gestire lo strumento come fosse un’ “orchestra”!”
Con le tastiere, insomma, si possono “ballare” danze e “cantare” arie e non è un caso che nella musica antica tra Cinque e Seicento suonare uno strumento consisteva nel farlo “parlare” prendendo a modello la “pronuncia” del canto e la durata delle sillabe nel normale fluire della lingua parlata.
Il concerto che proponiamo vuole, attraverso la perizia e la passione di Carlo Mazzone al clavicembalo, ripercorrere proprio le espressioni che stanno alle origini del far musica, ossia la danza, il canto e l’improvvisazione in questa trasposizione ideale che musicisti del calibro di Girolamo Frescobaldi, Johan Sebastian Bach e molti altri hanno disegnato sulle loro tastiere, che erano per altro gli strumenti del loro lavoro compositivo, da buoni artigiani, come fa il falegname sul suo tavolo da lavoro o il chimico in laboratorio.
Abbiamo chiesto a Carlo Mazzone quale idea di fondo lo ha guidato nella scelta del programma di questo concerto: “Direi che senza alcun dubbio in questo programma a farla da padrone sono le variazioni, dalle “Cento partite” a Pachelbel, che è stato per antonomasia il signore delle variazioni su un tema o su un basso.”

Eccoci pronti per un nuovo viaggio tra l’Italia e la Germania musicale del Sei-Settecento!

Vi aspettiamo Giovedì 20 Aprile 2017, ore 20.45 presso Spazio Contemporaneo “C. Talamucci”

Intero € 7,00
Ridotto € 5,00 (under 26, over 65)
Under 14 Ingresso Gratuito

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Galleria Fotografica

 

Programma

G. Frescobaldi

  • da “Partite et toccate, libro primo” Cento partite sopra passacagli
  • da “Il primo libro dei capricci” Capriccio sopra la sol fa re mi

J. P. Sweelinck

  • Variazioni su “Mein junges Leben hat ein End'”

D. Buxtehude

  • Partite diverse BuxWV 249

J. S. Bach

  • Toccata in re minore, BWV 913

J. Pachelbel

  • da: “Hexachordum Apollinis” – Aria sexta Sebalbdina

G. F. Haendel

  • Chaccone in Sol maggiore G 228

 

Carlo Mazzone

Nato a Milano, intraprende l’attività musicale e concertistica già in tenera età, essendo selezionato tra i “Fanciulli Cantori della Cappella Musicale del Duomo di Milano”, sotto la direzione di mons. L. Migliavacca.
Conclusa l’esperienza tra le voci bianche del coro della cattedrale, si avvia contemporaneamente agli studi liceali e allo studio del pianoforte, sotto la guida del m.° Giancarlo Ghirardi, sostenendo gli esami complementari presso il Conservatorio di Musica “Giuseppe Verdi” di Milano.
Successivamente frequenta il “Dipartimento di Scienze Musicologiche e Paleografico‑Filologiche” di Cremona, sede distaccata dell’Ateneo di Pavia, conseguendo il titolo di “Dottore in Musicologia” con il massimo dei voti e lode.
Nel contempo conduce a compimento gli studi musicali presso l’istituto “Marc’Antonio Ingegneri” di Cremona, nella classe di “Organo e Composizione organistica” del m. Enrico Viccardi, risultando, secondo il giornalista di una rivista cremonese, «uno dei migliori “prodotti” della scuola».
Sostiene quindi gli esami al Conservatorio di Musica “Giuseppe Nicolini” di Piacenza, ottenendo il “Diploma in Organo e Composizione Organistica”.
In seguito approfondisce la conoscenza del repertorio organistico rinascimentale, barocco, romantico e contemporaneo attraverso numerosi corsi di perfezionamento, in Italia e all’estero, con rinomati docenti concertisti.
Tra le abilità conseguite si distingue l’attitudine all’esecuzione, anche in sede concertistica, di composizioni strumentali rinascimentali e barocche tramite riproduzioni fotografiche delle stampe originali.
Frequenta anche l’Accademia Internazionale di Musica Antica, presso la Scuola Civica di Milano “Claudio Abbado”, conseguendo il “Diploma Triennale di primo livello in Clavicembalo e Tastiere antiche”, sotto la guida del m.° L. Ghielmi, e portando a compimento il “Biennio di specializzazione di secondo livello in Polifonia Rinascimentale”, seguendo i corsi del m.° D. Fratelli.
Nell’ottobre 2002 la Real Academia de Bellas Artes di Granada gli conferisce, in sede di concorso il “Segundo Premio de la I Bienal Internacional de Jóvenes organistas”.
Nel settembre 2010 esegue l’opera originale “Fantasia e Fuga su un tema libero” del compositore‑organista Kostantinos Alevizos dinnanzi alla commissione del “Troisième concours de composition de Saint-Bertrand de Comminges”, ricevendo ampie lodi sia per la perizia tecnica dimostrata, che per le scelte d’interpretazione della composizione, insignita del “Primier Prix”.
Nel 2004 incide con il gruppo “Musica Laudantes” ed è prevista, nel corso del 2017, la pubblicazione, per la casa discografica “Rainbow Classic”, delle opere originali per organo del compositore Kostantinos Alevizos.
È regolarmente presente in differenti manifestazioni concertistiche, in Italia e all’estero, sia come solista, all’organo e al cembalo, sia in formazioni strumentali e vocali.
É organista titolare del Santuario di Santa Rita da Cascia in Milano, dove dirige il coro polifonico “SonoRitaS”, e della prepositurale di San Giovanni Battista in Cesano Boscone.
Svolge inoltre attività didattica presso l’istituto “La Zolla” di Milano per conto della Associazione “Al Rifugio”, conducendo corsi amatoriali di pianoforte per studenti delle classi elementari, medie e superiori.
Dall’ottobre 2015 è presente tra il corpo docenti della Civica Scuola di Musica “Antonia Pozzi” di Corsico, quale insegnante di “Armonia complementare e Contrappunto” e, dal gennaio 2017, presso il medesimo istituto, è docente nella classe di “Organo e Composizione organistica”.